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Udinese-Napoli 3-1: Di Natale ferma Mazzarri

 

Pubblicato il : 07/02/2010 ore 17:57 - Autore : Emanuele Casale

E’ l’ultimo sforzo per il Napoli: vincere una sola partita ancora prima del ritorno del Pocho Lavezzi. L’obiettivo non è di quelli irraggiungibili, ma quando ci si mette di mezzo un arbitraggio che giustifica le tanto criticate rimostranze settimanali, allora anche segnare diventa un’utopia.
-Napoli comincia subito con toni alti: dopo meno di 10 minuti trattiene vistosamente in area (beccanodsi il giallo) e De Sanctis è costretto al terzo rigore del 2010: terza del 2010 è anche la parata sul tiro dal dischetto, ma , al contrario di Miccoli e Lucarelli, beffa il portiere azzurro respingendo in porta la sfera. I partenopei soffrono non poco l’inizio della gara e come se non bastasse lo stesso punge più volte dalla fascia sinistra. Il Napoli sembra ritrovarsi al quarto d’ora anche grazie ad un apparentemente risvegliato Hamsik, che scomparirà definitivamente dal gioco dopo aver propiziato il goal del pareggio del sopra citato , che al 17′ fa passare fra le gambe di Handanovic il pallone che Denis aveva scagliato pochi istanti prima. Il Napoli potrebbe ripartire sulla cresta dell’onda, ma l’ tiene bene e Asamoah e impegnano più volte Grava e Cannavaro, mentre Campagnaro soffre gli scatti e le giocate di . Il primo tempo sembra allora volgere al termine senza grossi ribaltamenti, quando proprio nei minuti finali di testa colpisce in pieno l’incrocio dei pali e sul pallone successivo viene atterrato all’interno dell’area. Sembrerebbe la svolta della gara per gli ospiti, il preludio all’ormai solita rimonta del Napoli. Invece no: Damato ammonisce nuovamente , stavolta per simulazione, lasciando il Napoli in 10 ma commettendo un grave errore di valutazione; già in precedenza il direttore di gara aveva dimostrato di non essere in giornata non vedendo ben due palloni usciti in fallo laterale. Ai partenopei non resta che tornare negli spogliatoi e pensare come continuare a gestire la partita in 10; non inserisce tuttavia un esterno destro al posto di e solo più tardi fa entrare Bogliacino per Denis in modo da bilanciare di più il centrocampo. L’ riesce invece dal canto suo ad ottenere diverse ripartenze, ma è nel finale che la partita si scalda con il palo di Pazienza, nato da un’azione quantomai confusionaria in area friuliana. Gli azzurri pensano di prendere tempo e cercare di non rischiare troppo in 10, ma i 5 minuti di recupero assegnati diventano sin da subito un calvario per De Sanctis e compagni, forse il primo vero e proprio per : firma prima il 2-1 con una girata spettacolare ai limiti dell’area piccola e pochi secondi più tardi, ottenuto un pallone d’oro direttamente da centrocampo con il Napoli completamente indietro, si accende in una corsa vittoriosa verso la porta azzurra trafiggendo senza troppi problemi De Sanctis, realizzando così il 16° gol stagionale.
Il miracolo di stavolta non poteva verificarsi. Il Napoli perde così per la prima volta in campionato dall’11 Ottobre, quando il tecnico toscano è arrivato sulla panchina partenopea, ma pur rimanendo in solitudine al quarto posto ha da recriminare un arbitraggio scandaloso ai propri danni. L’ guadagna invece 3 punti essenziali per la salvezza.

(4-3-3): Handanovic 6.5, Isla 6, Coda 6, Lukovic 6, Pasquale 6, Inler 6, D’Agostino 6 (23′ st Sammarco 6), Asamoah 6.5 (37′ st Lodi sv), Pepe 6 (30′ st Geijo 6.5), 6.5, 8.5. A disp: Belardi, Cuadrado, Zimling, Siqueira. All. De Biasi

NAPOLI (3-4-1-2): De Sanctis 7, Campagnaro 5, Cannavaro 6, Grava 5, 5.5, Gargano 7, Pazienza 6, Dossena 6, Hamsik 6.5 (36′ st Cigarini sv), Denis 5 (26′ st Bogliacino 6), 5.5. A disp: Iezzo, Rinaudo, Zuniga, Rullo, Maiello. All.

ARBITRO: Damato
MARCATORI: 7′ (U), 21′ (N), 46′ st (U), 48′ st
AMMONITI: Cannavaro, Pazienza (N), Lukovic, Inler, Pasquale (U)
ESPULSO: per doppia ammonizione (N)

Il Napoli è sempre in zona Champions! Vignetta a tema realizzata da Ivan Flammia

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