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Tutta Napoli contro gli errori arbitrali: pronte proteste pacifiche al San Paolo

 

Pubblicato il : 08/02/2010 ore 21:44 - Autore : Emanuele Casale

In seguito alla sconfitta rimediata ieri contro l’, il , giammai gettato nello sconforto, è pronto a contestare le diverse defezioni arbitrali che hanno tolto alla squadra azzurra diversi punti. Lo spirito che si sta avvertendo non è solo figlio della mancata vittoria con i friuliani: già da qualche mese il patron aveva inveito contro le Federazioni per le decisioni sempre erronee prese dai direttori di gara, e anche nell’ultima settimana il Presidente aveva alzato la voce contro le ingiustizie sportive. Finora, comunque, non era ancora esploso alcun caso, in quanto il , in barba a signori come Trefoloni, Rosetti e Damato, stava conoscendo una striscia di risultati positivi molto lunga, dominando la zona alta della classifica scalzando team del calibro della e del Palermo; la prima sconfitta dell’era , ottenuta in maniera più che mai discutibile, non poteva quindi non suscitare una polemica accesissima che minaccia di durare veramente a lungo. In particolare, ciò che i napoletani recriminano nella partita di ieri è l’espulsione “inesistente” di Maggio, per la quale nemmeno la prova televisiva, curiosamente, non è riuscita a fare nulla, permettendo non solo la squalifica del giocatore ma addirittura un’ammenda di 1500 euro per aver trattato male l’arbitro, nonostante la realtà dei fatti a favore dei partenopei sia stata resa pubblica subito dopo la partita, irta di altre mostruosità da parte degli uomini in casacca gialla.
“Io non commenterò mai più l’operato dell’arbitro, parlo della partita.” ha sostenuto al termine della gara, mentre la bandiera Bruscolotti ha affermato: “Seppure in 10 uomini, la squadra di meritava di vincere. (…) Questi arbitraggi fanno discutere molto, perche’ non e’ il primo episodio che va contro il club di . Il sta subendo diversi episodi discutibili, bisogna fare luce per chiarire questa situazione.” Bene, chiariamola. Sono numerosi gli atti arbitrali a sfavore dei partenopei: al di là dei classici rigori non concessi e rigori contro inventati, non si possono non registrare i goal validi annullati, i goal irregolari degli avversari convalidati, le azioni d’attacco interrotte per motivi futili e i falli nettissimi mai fischiati a favore. Tutte parole? Solo parole? No. Di qualsiasi fede calcistica siate, non potrete non giudicare in maniera tutt’altro che positiva il clamoroso rigore di Genoa- (con Sculli che commette fallo sul poi espulso Campagnaro), il goal di Milito in - (fuorigioco visibilissimo), la spinta di Panucci (ultimo uomo) a Quagliarella in Parma-, i due rigori non concessi in -Genoa (falli di mano in area), il rosso di Maggio contro l’. Questo non è calcio, nè giustizia, non solo a detta dei napoletani, ma di tutti gli appassionati che sperano, forse a questo punto utopicamente, in uno sport pulito ed egualitario. Per questo motivo i tifosi partenopei stanno già organizzando una sorta di manifestazione per le proprie rimostranze in occasione della prossima partita, -: il blog “www.azzurrissimo.it” propone di andare tutti al San Paolo con la maschera di Collina, mentre “Tuttonapoli.net” invoca la panolada spagnola (lo sventolio di fazzoletti bianchi in segno di disapprovazione) all’ingresso delle formazioni in campo.
“Ci faremo sentire tutti. Qui si fa un torto al e alla città, che dà molto al calcio.”
Errori, discriminazioni, ma parliamoci chiaro: come può una società di serie A sostenere una situazione simile?
Ah, forse vi starete chiedendo chi è l’autore della frase di due righe fa, ma non sarebbe giusto attribuirla solo a chi l’ha pronunciata casualmente per primo: converrete con noi che non possiamo pubblicare i nomi di una cittadinanza intera su questa pagina…

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