Premier League, dodicesima giornata, alle 13.45 il big match Arsenal - Manchester United


Una premiership così in pochi se la ricordano: squadre che resuscitano, vedi il Tottenham di Redknapp, squadre che finalmente si concentrano anche sul campionato e non solo sulle competizioni europee, vedi il Liverpool, altre che hanno la testa altrove alla ricerca dell’imprenditore milionario, vedi il West Ham di Zola.
Liverpool e Chelsea si dividono la pole position con i loro 26 punti. Liverpool reduce dalla sconfitta esterna con i rinati Spurs e dal pareggio interno con l’Atletico Madrid e Chelsea sì forte del sonoro 5-0 rifilato al Sunderland con il centesimo gol di Lampard, ma anche segnato in seguito ad un’altra resurrezione, stavolta europea, stavolta giallorossa; lo United vince con il fuoco di paglia Hull City, rimasto acceso poche giornate, e ritrova finalmente il suo uomo simbolo, nonché il prossimo potenziale pallone d’oro, Cristiano Ronaldo; la vera sorpresa in negativo è l’Arsenal, che in campionato sta procedendo al di sotto delle aspettative, basti guardare l’ultimo match disputato dai Gunners, nella fattispecie Stoke City - Arsenal 2-1.
Il punto sulla Premier adesso è chiaro; ma di certo non è ugualmente chiaro e scontato il prossimo big match di premier previsto per ora di pranzo sabato, ossia Arsenal - Man Utd.
Dinnanzi agli occhi dei 60 mila dell’Emirates, Cristiano Ronaldo proverà a sfatare un tabù che parla chiaro: tutte le volte che si gioca a Londra, i Red Evils non riescono mai a vincere. Vincere, una parola che Cristiano Ronaldo ama, specie se un suo gol può significare tre punti importantissimi, o, se volete, il suo gol numero 100 in maglia united, o, se non vi basta ancora, il Pallone d’Oro.




Michele Caputi